Ripristino virtuale di dipinti, libri e documenti

 

Le possibili applicazioni e gli eventuali sviluppi futuri del “Procedimento per il ripristino di materiale scrittorio e decorativo su supporti cartacei e membranacei” sono state al centro di una giornata di studio organizzata dalla Direzione Generale per i Beni Archivistici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con la collaborazione de Il Cenacolo e dell’Enea. (“L’Arca di Noè”, Giornata di studio su soluzioni innovative per l’indagine, la fruizione e la protezione di materiale documentario, 19 ottobre 2001 - Archivio di Stato, Roma).
Nel corso dell’incontro si è sottolineata la possibilità di superare i limiti intrinseci dei microfilm, archiviando immagini e testi digitalizzati e rendendo possibile a chiunque di consultare a distanza, senza comprometterli, documenti altrimenti difficilmente accessibili, e si è parlato dell’urgenza di redarre una mappa del rischio che, rilevando lesioni e alterazioni finora sfuggite al semplice esame visivo, verifichi lo stato di conservazione del nostro patrimonio cartaceo indicando le priorità da seguire negli interventi di restauro.
L’Enea ha inoltre illustrato una sua suggestiva proposta, battezzata “L’Arca di Noè”, consistente nella costruzione di un rifugio a prova di guerra e di catastrofe naturale nel quale immagazzinare, in un piccolo spazio grazie al formato digitale, tutti i documenti fondamentali della nostra cultura a futura memoria.

 

 

 

 

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