Pavimenti intarsiati

Rilievo e documentazioneL’arte dei pavimenti intarsiati è molto antica; i romani importavano marmi rari, di esotica provenienza e colorazioni affascinanti, per realizzare quello che chiamavano opus sectile. Gli elementi costitutivi, detti crustae, erano sagomati ed assemblati su uno strato di allettamento a disegnare figurazioni o motivi geometrici. Nel Medioevo tale tecnica fu ripresa dai maestri Cosmati, che molto spesso utilizzavano materiale di recupero proprio dai monumenti romani.
Il restauro di questo tipo di opera d’arte non può prescindere da un attento studio delle fonti, da un riconoscimento scientifico dei marmi antichi e da un rilievo grafico e fotografico per la documentazione dello stato di fatto, essenziale per le successive operazioni che possono prevedere lo smontaggio ed il rimontaggio degli elementi.
Reintegrazione con maltaDopo la fase di documentazione vengono raccolte tutte le scaglie e le porzioni in fase di distacco, catalogate, pulite ed archiviate per la successiva ricollocazione. A seconda dello stato di conservazione si può decidere se effettuare uno smontaggio completo o parziale oppure un consolidamento in sito. Nel primo caso si rimuovono tutte le crustae; il sottofondo originario viene demolito, pulita la superficie di base e ricostituito uno strato di allettamento con tecniche compatibili su cui ricollocare i marmi.

Nel secondo caso vanno effettuate delle infiltrazioni di prodotto consolidante tra le giunture, le fessurazioni e sotto le parti sollevate. Si procede con la pulitura in sito, di solito ad impacco, da sporco, concrezioni, strati sovrammessi e con la rimozione di stuccature o inserti dannosi alla conservazione (cemento, prodotti sintetici non stabili).

Reintegrazione con marmiPorzioni mancanti possono essere ricostruite con impiego di marmi simili a quelli antichi o, se non più rintracciabili, con l’impiego di malte pigmentate ad hoc. Infine vengono realizzate nuove stuccature di giunti e piccole mancanze e si procede alla protezione di tutta la superficie con cera microcristallina, ripetuta nel tempo come ordinaria manutenzione.