Materiale cartaceo e membranaceo

Cronaca di Pietro CantinelliI testi legislativi in materia di Beni culturali e loro tutela definiscono bene culturale qualsiasi cosa, mobile ed immobile, che sia espressione di testimonianza, avente valore di civiltà. Da sempre la civiltà ha utilizzato la scrittura per lasciare testimonianza di un’epoca e del valore culturale da essa raggiunto; per questo il materiale cartaceo e membranaceo è sottoposto a tutela e gli interventi effettuati devono seguire le regole del restauro conservativo.
I principali supporti impiegati sono stati il papiro, la pergamena ed infine la carta, materiali di origine organica particolarmente delicati. Al pari di una tela dipinta o di una scultura, un codice medievale, un disegno rinascimentale o un incisione settecentesca vanno sottoposti ad intervento preliminare di studio e messa in sicurezza.

In considerazione del fatto che ci troviamo di fronte a materiale di origine biologica, indispensabile è l’operazione di disinfestazione da insetti ed organismi biodeteriogeni, che si cibano di questo tipo di materiale: le opere vanno chiuse in camera a gas e qui tenute per diversi giorni ed in più cicli, per eliminare gli insetti e le eventuali uova presenti.

Cronaca di Pietro CantinelliIn seguito si può effettuare la spolveratura e pulitura da macchie, bruciature, patine e depositi vari. Le parti strappate vengono riassemblate, le mancanze reintegrate con materiale neutro e quelle molto rovinate sottoposte ad intervento di rinforzo dei tratti originali di disegno o scrittura, per rendere leggibile il testo. Se necessario viene ricostituito il supporto tramite nuova rilegatura, tentando di rispettare le tecniche antiche.
Al termine dell’intervento si redige una relazione che riporti indicazioni preziose sulle modalità di conservazione del manufatto (condizioni ideali di umidità, illuminamento, eventuale supporto espositivo).