Rilievo materico

Duomo di Siena (scheda materiali)Una volta effettuata un’accurata indagine a vista, si possono graficizzare tutte le informazioni raccolte: tra di esse molto importante è il riconoscimento dei materiali che costituiscono l’opera d’arte. L’elaborato solitamente prodotto è una mappatura in falsi colori del manufatto, in cui ad ogni materiale individuato è associato un retino (campitura colorata o in bianco e nero), generalmente standardizzato nella teoria del restauro.

 

Nella mappatura confluiscono anche i risultati delle indagini chimico fisiche, eseguite su piccoli campioni prelevati (diagnostica microscopica) per caratterizzare ogni materiale con una corretta nomenclatura e descrizione scientifica.

Alla legenda allegata al disegno vengono associate delle schede in cui si descrive scientificamente il materiale, la sua lavorazione superficiale, l’ubicazione nel manufatto che si sta analizzando ed altre informazioni utili per il progetto.


Un particolare rilievo materico è il riconoscimento delle unità stratigrafiche murarie (USM), che deriva dalla disciplina dell’archeologia.

In uno scavo archeologico è essenziale l’analisi delle unità stratigrafiche, ossia delle fasi storiche indagate secondo livelli sovrapposti dalla profondità del terreno fino alle emergenze archeologiche. Le USM invece si analizzano generalmente in prospetto su manufatti che hanno subito diversi interventi nel passato (edificazione, ampliamenti, aggiunte, interventi manutentivi o di restauro, demolizioni), in modo tale da ricostruirne la storia mediante l’analisi superficiale.

Via Boncompagni (rilievo materico)Vittoriano (rilievo materico)