Ricerca storica

Pianta di Roma del Maggi (1625)Una buona progettazione prende sempre le mosse da un’attenta analisi preliminare dei dati di partenza a disposizione, che nel progetto di restauro sono costituiti dalla storia del manufatto, dalla sua origine e dall’evoluzione nel corso del tempo. La raccolta di questi dati avviene mediante la ricerca bibliografica e d’archivio: vengono consultati documenti, materiale grafico ed iconografico, monografie o articoli sull’oggetto investigato.
Il primo luogo in cui condurre gli studi è la biblioteca, nello specifico quella di storia dell’arte e dell’architettura, alla ricerca di testi e materiale iconografico sull’oggetto da indagare. In seguito si passa agli archivi, pubblici o privati, per l’analisi di documenti ufficiali, atti, mappe, progetti, disegni o materiale fotografico conservati.

 

Teatro sociale di Bergamo (foto storica)A volte una foto storica, un atto di compravendita, sono preziose testimonianze di una situazione non più trasparente, e dunque utilissimi per la ricostruzione delle vicende che hanno interessato il manufatto.
Un esempio di materiale iconografico, sempre utilizzabile allo scopo, sono le vedute storiche delle città; Roma è stata ritratta nel corso dei secoli da artisti e topografi, dapprima con tecniche approssimative come i disegni prospettici, in seguito con metodi più scientifici e dunque precisi (piante e aerofotogrammetrie). Attenzione però alle interpretazioni degli artisti, che spesso prendevano licenze artistiche ed interpretavano o ricostruivano i luoghi secondo la loro sensibilità.
Dalla conoscenza della storia (origine, fasi costruttive, evoluzione ed interventi di restauro o ristrutturazione) si può dunque formulare un intervento di restauro rispettoso e consapevole degli elementi che sono testimonianza del passato e quindi degni di essere conservati.

Vittoriano (progetto)