Scavi archeologici

Unità stratigraficaLo scavo archeologico è un momento molto delicato, la decisione di riportare alla luce le vestigia del passato si scontra con la necessità di preservarle per il futuro: le operazioni di scavo, il brusco passaggio a condizioni termo-igrometriche molto diverse da quelle dell’interramento, l’esposizione agli agenti atmosferici ed inquinanti possono arrecare molti danni ai manufatti. Le indagini diagnostiche effettuate preliminarmente ed in corso d’opera forniscono dati importanti nell’ottica della salvaguardia: prima ancora di procedere con lo scavo, i reperti possono essere localizzati con tecniche come il georadar, la termovisione, l’aerofotogrammetria, le riprese in infrarosso colore dall’alto, o anche con sondaggi e trincee di ispezione. Durante la fase di scavo è fondamentale la catalogazione dei reperti ed il rilievo delle Unità Stratigrafiche, per ottenere una ricostruzione completa del sito e della sua storia: la correlazione tra oggetti rinvenuti e livelli stratigrafici è molto importante anche per ottenere delle datazioni, sia sulla base dei caratteri artistici che con metodologie come il carbonio-14 o la termoluminescenza.

Rilievo archeologicoCarotaggi

Esempi di lavori svolti

schedaSepolcreto di Via OstienseRoma, (2000)

 

schedaSiti archeologici di Alikisla e KeramosTurchia, (1999)

 

schedaTerme VarronianeCassino, (1991-1992)