Manufatti metallici e leghe

I manufatti metallici devono essere distinti in oggetti costituiti da un singolo metallo, in genere prezioso (rame, oro, argento), ed oggetti composti da leghe metalliche, molto più lavorabili e resistenti, come il bronzo, il peltro, l’elettro. Il primo obiettivo della diagnostica è quindi quello di indagare la natura del manufatto ed eventualmente caratterizzare le leghe (esistono ad esempio diversi bronzi, con differenti tenori di rame: conoscere questo valore permette di definire la resistenza della lega ma anche il periodo e l’area in cui è stata fusa). L’analisi riguarda poi lo stato di conservazione, le patine e gli eventuali prodotti di corrosione presenti sulla superficie.
Tra le tecniche a disposizione per queste indagini alcune sono di tipo non distruttivo, come la fluorescenza X portatile, che dà informazioni sulla composizione superficiale, o la misura della conducibilità I.A.C.S. per valutare l’omogeneità delle leghe, quella delle correnti indotte o degli ultrasuoni per individuare crepe, fessurazioni e discontinuità e per misurare lo spessore delle patine. Per la soluzione di problemi strutturali si può anche applicare la modellazione con analisi agli elementi finiti.
Altre tecniche non distruttive applicabili allo studio dei manufatti metallici sono la termovisione e la radiografia, mentre per la diffrazione dei raggi X, l’osservazione al microscopio elettronico con micro-analisi e la spettrofotometria FT-IR, utili per un’analisi elementale dei metalli e dei prodotti di degrado, occorre prelevare un campione di materiale. La diffrazione, unitamente alla spettrofotometria di assorbimento atomico, è impiegata anche per lo studio delle terre di fusione delle statue realizzate con la tecnica della cera persa.

Elaborazione gammagrafia statua equestre Ranuccio IElaborazione gammagrafia statua equestre Ranuccio IGammagrafia statua equestre Ranuccio I

Esempi di lavori svolti

schedaAngelo sommitale Chiesa di San Giorgio MaggioreVenezia, (1994)

 

schedaStatua Bronzea "Ranuccio I Farnese"Piacenza, (1992)