Facciate lapidee

Facciata Ca' VendraminCon questo tipo di facciata si intende generalmente un paramento murario rivestito con materiale lapideo, anche se non è raro trovare facciate in cui è la struttura in pietra ad essere a vista. La diagnostica delle superfici, volta a caratterizzare i materiali ed il relativo degrado, è quella tipica dei materiali lapidei.

 

Il primo passo è la realizzazione di sezioni stratigrafiche lucide e sottili che, osservate al microscopio o con il software di analisi di immagine EIMA, danno informazioni sulla natura del materiale e sul suo stato di conservazione. Successive analisi più approfondite possono essere la diffrazione dei raggi X o la microscopia SEM, la spettrofotometria FT-IR per l’esame delle sostanze organiche all’origine di patine e pellicole, la cromatografia ionica per l’analisi dei sali solubili presenti nella porosità del materiale (che può essere studiata con il porosimetro). Laddove fosse necessario si possono eseguire degli esami microbiologici per identificare i microrganismi autotrofi ed eterotrofi presenti.

 

Test di assorbimento capillareSaggi endoscopici possono essere eseguiti per individuare gli ammorsamenti del rivestimento, mentre molto importanti possono essere test di laboratorio sui materiali di restauro che verranno poi utilizzati, per valutare la loro idoneità all’impiego come consolidanti e/o protettivi sulle superfici.

 

In quest’ottica Il Cenacolo punta molto anche sul controllo in sito in corso d’opera con analisi mirate per guidare l’intervento di restauro (colorimetria, metodo della pipetta).

 

Provini di cava

 

Esempi di lavori svolti

schedaDuomo di SienaSiena, (2003)

 

schedaCa'Vendramin Calergi Venezia, (2003/2004)

 

schedaChiesa Nuova (Santa Maria in Vallicella) Roma, (1994)