Consulta dei Beni Culturali

Convenzione con la Consulta dei Beni Culturali

 

Dal Gennaio 2008 Il Cenacolo collabora con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia, ed in particolare con la Consulta dei Beni Culturali, organo istituzionale a servizio degli iscritti sui temi riguardanti il restauro dei Beni Culturali e la professione di architetto in tale ambito, la cui responsabile è il consigliere delegato ai Beni Culturali, arch. Virginia Rossini.

 

La prima iniziativa intrapresa insieme è stata l’organizzazione dei “Workshop di restauro - prima serie di incontri teorico-pratici sul progetto di restauro”, articolati in sette giornate con interventi di esperti della materia nelle diverse sfaccettature e visite guidate. Il Cenacolo, oltre ad aver collaborato nell’organizzazione pratica dei workshop, ha messo a disposizione il suo personale per una serie di interventi teorici sulla diagnostica e la progettazione dei Beni Culturali, corredati di esempi pratici di lavori effettuati.

In seguito a questa positiva esperienza di collaborazione Il Cenacolo ha deciso di aderire alla proposta della Consulta dei Beni Culturali di sottoscrivere una Convenzione per diventare una società di fiducia dell’Ordine, alla quale gli iscritti possono rivolgersi per problemi legati al restauro dei Beni Culturali, usufruendo di uno sconto del 15% sui prezzi di listino sulle prestazioni di consulenza ed analisi di laboratorio.

 

Tale convenzione riguarderà a tutto campo quello di cui si occupa Il Cenacolo da tanti anni: indagini diagnostiche in sito ed in laboratorio, sia sulle strutture che sulle superfici architettoniche ed artistiche; consulenze per particolari problemi nel campo dei Beni Culturali; progettazione di interventi di restauro; prove preliminari in cantiere effettuate dalla propria manodopera.

 

Tale iniziativa tende a sensibilizzare gli architetti all’importanza della diagnostica sia in fase progettuale che in fase esecutiva, ed a far loro comprendere che si tratta di un investimento contenuto per la risoluzione di problemi che in fase operativa potrebbero portare difficoltà pratiche di intervento ed economiche per spese anche notevoli non previste.

 

 

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della Convenzione

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